Chi siamo

Natura e missione dell'Ufficio

Unitamente alla pastorale universitaria, da quest’anno l’Ufficio si compone anche della pastorale culturale; il suo compito, pertanto, non si limita soltanto all’accoglienza e all’accompagnamento dei ragazzi universitari ‒ compito che rimane prioritario ‒ ma, più integralmente, si propone di farsi carico dell’Università nel suo insieme e dell’ambito culturale ad essa connesso. A tal fine l’Ufficio è stato opportunamente riqualificato come «Ufficio di Pastorale dell’Università e della Cultura».

La missione dell’Ufficio si svolge e si concretizza, così, attraverso due campi strettamente interdipendenti: l’area più specificamente universitaria e quella culturale di più ampio respiro.

Il compito legato al nostro Ufficio può essere compendiato in quattro direttrici: ausilio, connessione, sussidiarietà, promozione culturale.

L’Ufficio non è pensato in primo luogo come «soggetto» di pastorale, ma come ausilio a servizio delle realtà universitarie e culturali già presenti nel territorio della nostra Arcidiocesi. Ciò significa che il ruolo prioritario dell’Ufficio consiste nel fornire gli strumenti e l’aiuto necessario affinché ogni realtà universitaria e culturale che ne faccia richiesta possa compiere al meglio il proprio servizio pastorale.

Il compito dell’Ufficio riveste conseguentemente una funzione di collegamento tra l’Arcidiocesi, le diverse esperienze particolari e l’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università. La PUC vuole offrire una dimensione di connessione affinché, verticalmente, si possa instaurare un dialogo proficuo tra Arcidiocesi e esigenze particolari, e, orizzontalmente, si possano trovare degli obiettivi e delle iniziative comuni tra le varie realtà universitarie e culturali.

Inoltre, sussidiariamente alle realtà già presenti, è intenzione dell’Ufficio promuovere uno spazio comune per quegli studenti che, a prescindere da una qualche appartenenza ecclesiale (parrocchie, movimenti o associazioni), richiedano comunque di intraprendere un cammino di fede e di crescita umana e culturale.

Infine, l’Ufficio intende dare un contributo specifico alla vita culturale della Arcidiocesi, in ascolto delle diverse proposte ecclesiali (in particolare di quelle promosse dal Pontificio Consiglio della Cultura e della CEI) e in dialogo con l’attualità culturale della nostra società. Per questo incarico sarò coadiuvato da don Matteo Vinti, con il quale da tempo l’Arcivescovo ha iniziato a pensare una pastorale culturale più ampia della sola pastorale universitaria.

Il progetto culturale si ripropone di offrire all’ascolto e al dialogo con la popolazione dell’Arcidiocesi e con i soggetti culturali ivi operanti una chiave interpretativa cristiana dell’esistenza. Non si tratta tanto di offrire punti di vista o argomentazioni cristiane su questo o quel problema particolare, quanto di sviluppare lo sguardo e il giudizio sulla realtà che sgorgano dall’annuncio cristiano in quanto tale, cioè dallo stupore per il riconoscimento del Verbo fatto carne in Gesù Cristo e della novità radicale entrata nel mondo con la sua croce e resurrezione. La cultura cristiana non è che l’espressione di questa maniera nuova di vedere le cose a partire dalla vita vissuta nella comunità ecclesiale, secondo il criterio suggerito da san Paolo: «Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono» (1Ts 5,21). Un simile criterio impone innanzitutto un’attenzione alle preoccupazioni e alle speranze degli uomini e dei soggetti sociali che si muovono nei nostri stessi ambienti; impone una valorizzazione cordiale e un discernimento critico delle proposte e delle ipotesi di lavoro che la cultura e la società propongono; impone, infine, una tensione a ogni elemento di bene che possa condurre maggiormente la Chiesa e il popolo sardo alla propria realizzazione.

 

Pertanto, consapevoli che la fede può e deve tradursi in una cultura vissuta, verranno promossi alcuni incontri ed eventi culturali di più ampio respiro, rivolti non soltanto ad un pubblico universitario, ma aperti alla città e all’intera Arcidiocesi. In questo compito sarà inoltre d’aiuto il rapporto con il College Universitario Sant’Efisio, con il quale proporremo delle attività condivise.

Pastorale dell'Università

Rispetto alla Pastorale dell’Università la proposta si articola in tre ambiti particolari:

  • La prima proposta è vivere il sinodo diocesano come occasione per riflettere, con i giovani universitari, sul cammino della Chiesa. Concretamente, ogni realtà che ha un gruppo universitario è invitata a costituire un gruppo sinodale con cui fare questo cammino. A livello diocesano, coadiuvati dall’Ufficio, con uno o due rappresentanti dei gruppi che accoglieranno questa proposta si farà quindi sintesi diversi cammini particolari;

  • La seconda proposta è l’accoglienza e l’accompagnamento umano e spirituale dei ragazzi. A riguardo, se conoscete degli studenti universitari interessati ad un percorso di fede connesso all’esperienza universitaria, potete fare riferimento al nostro Ufficio;

  • La terza proposta, ancora in fieri, è la costituzione di una cappellania universitaria.
Pastorale della Cultura

Rispetto alla Pastorale della Cultura, è nostra intenzione presentare un programma di eventi culturali che possano essere di aiuto a rileggere la realtà e la società per mezzo di una riflessione esplicita e consapevole, alla luce della fede e dell’esperienza ecclesiale. Tale programmazione è stata pensata in un duplice modo:

  • Incontri culturali su tematiche trasversali, per quanto possibile in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari, rivolti in modo particolare agli universitari e al mondo accademico;

  • Incontri culturali «territoriali» da tenersi nelle parrocchie o nelle istituzioni cittadine e paesane della nostra Arcidiocesi. L’intento è quello di valorizzare le risorse culturali presenti sul nostro territorio, proponendo una riflessione su tematiche attinenti alla vita e alla cultura del luogo o della zona. L’invito è il seguente: i parroci o i responsabili di movimenti o associazioni che desiderano pensare ad un momento culturale nella propria realtà, possono contattare l’Ufficio per organizzare insieme un incontro di interesse comune.