31 luglio 2020: i 40 anni di Harry Potter

Il 2020 non è un anno come gli altri per i fan di Harry Potter. In questi giorni il mago più famoso del mondo celebra il suo quarantesimo compleanno. Harry nasce infatti il 31 luglio 1980. La precisione di questo dato biografico può suonare curioso per un personaggio di fantasia, ma va anche ricordato che mentre il genere fantasy di norma ricorre ad ambientazioni e dimensioni temporali alternative e totalmente altre rispetto alla nostra (ciò che in gergo viene chiamato worldbuilding), la saga di Harry Potter si svolge nell’Inghilterra degli anni 90. L’ingresso di Harry negli “anta” è quindi un’ottima opportunità per leggere, rileggere o ascoltare con gli audiolibri i sette libri che compongono la saga.

La prima edizione di Harry Potter e la pietra filosofale fu pubblicato nel 1997, e da allora milioni di persone – inizialmente bambini e ragazzi, in seguito anche tantissimi adulti – hanno scoperto quanto una storia fantasy possa insegnare a riflettere sul senso della vita. Impresa che fino a quel momento era riuscita forse solo ad altri due pilastri del genere in questione, Il Signore degli Anelli di Tolkien e Le Cronache di Narnia di Lewis.

Non è realistico in poche righe neanche dare un’idea della trama e dei personaggi principali dei romanzi in questione. Basti qui dire che la saga rappresenta una grande riflessione sulla morte e su cosa può vincerla, a partire da una visione cristiana della vita. L’autrice, Joanne Rowling, non nasconde infatti di essere cristiana, come più volte ha dichiarato. In un’intervista rilasciata nel 2007 ha espressamente parlato della sua esperienza di fede: «Non parlavamo di religione a casa. Mio padre non credeva in nulla, allo stesso modo mia sorella. Mia madre a volte andava in chiesa, prevalentemente durante il Natale. Io invece ero immensamente curiosa. Da quando ero tredicenne o quattordicenne, andavo in chiesa da sola. Trovavo molto interessante quello che veniva detto lì, e vi credevo. Quando sono andata all’università, sono divenuta più critica. Divenni più infastidita della stucchevolezza delle persone religiose e iniziai ad andare in chiesa sempre meno. Adesso sono al punto da cui ho iniziato: sì, io credo. E sì, vado in chiesa».

La visione cristiana della vita si riflette soprattutto nella contrapposizione tra i due principali protagonisti della serie, Harry Potter e Lord Voldemort, che, pur partendo da condizioni per molti versi simili, scelgono due vie opposte di affrontare la vita e la morte. Il secondo sceglie la via del potere e della manipolazione di tutto e di tutti pur di raggiungere i propri sogni di immortalità, il primo sceglie la strada dell’amore e del dono di sé. Happy Birthday Harry!

Davide Meloni

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