L’arte di ricominciare. Note su un libro di Don Fabio Rosini

 

«C’è un libro che mi sta aiutando a capire tante cose della mia vita… vi va di leggerne qualche parte insieme?». Da questo invito è nata tra di noi l’idea di prendere in mano l’ultima opera di Fabio Rosini, prete romano responsabile della pastorale per le vocazioni, “quello dei dieci comandamenti”, tanto per intenderci. Così ogni giovedì, dopo il pranzo della Pastorale Universitaria, mentre si prende un caffè ci lasciamo provocare da “L’arte di ricominciare”, uscito nel gennaio scorso, che raccoglie le meditazioni di Rosini a partire dal racconto biblico della creazione in sei giorni.

Don Fabio riesce in qualcosa in cui tanti preti e scrittori spirituali oggi falliscono: parlare della vita alla luce della fede. E quando diciamo vita intendiamo proprio quell’esistenza così caotica e incasinata che è la nostra, dove i conti non tornano mai e in cui i tentativi di vivere intensamente si disperdono spesso in mille sentieri interrotti che non portano da nessuna parte. Don Fabio questo lo sa, visto che con i giovani ci sta veramente e non si limita a parlarne da quei pulpiti mediatici dai quali tanti oggi amano dispensare pillole di saggezza sull’universo giovanile.

Così può capitare che, come avviene in questo libro, si riesca a tirare fuori da un racconto apparentemente abbastanza arido e lontano anni luce dalle nostre esistenze quotidiane un cammino di rinascita che, passo dopo passo, utilizzando un linguaggio fresco e diretto, introduce in una visione della vita diversa, in cui le cose, le circostanze, i rapporti con se stessi e con gli altri ricevono una luce per cui il cuore si mette  in movimento. È insomma un cammino di rinascita quello che Rosini propone, o se vogliamo, di una nuova creazione o di una vita nuova, che poi è ciò che Gesù è venuto a portare.

Questa rinascita però, è importante dirlo, non è mai solo il frutto di un lavoro individuale. Quello che Don Fabio propone è un cammino personale ma non solitario. E infatti il libro nasce da meditazioni svolte da un gruppo di preti che hanno accettato la sfida di lavorare insieme per proporre a dei giovani un percorso spirituale che li aiutasse a riprendere in mano la vita e seguire fino in fondo la propria strada. Ed è anche un libro che rilancia verso una vita comunitaria in cui sia possibile vivere la novità che Gesù ha portato e che si chiama comunione.

Per questo leggerlo e parlarne insieme ha un valore speciale.

 

Agostino Rossi

 

 

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