La Pastorale Universitaria al Convegno Nazionale di Roma: intercettare le speranze dei giovani

L’8 e il 9 marzo una delegazione della pastorale universitaria di Cagliari e del College Sant’Efisio ha partecipato al convegno nazionale dal titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, organizzato a Roma dall’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI.

Punto di forza della due giorni sono stati i laboratori che hanno permesso ai delegati delle varie diocesi di fare rete, di confrontarsi, analizzare i problemi ed elaborare soluzioni. Grazie alla presenza di moderatori capaci e ambiziosi non sono mancate le proposte concrete per migliorare, anche a livello nazionale, la neonata realtà di Pastorale Universitaria.

 

Lavori collegiali durante il convegno di Roma

 

La vera sfida rimane quella di portare la pastorale nei luoghi e negli spazi che sono vissuti quotidianamente dagli universitari, nel senso più ampio della “Chiesa in uscita” alla quale sempre più spesso ci richiama il nostro Santo Padre.

Così come, specialmente in contesti come quello regionale e di tutto il Sud Italia, dove la disoccupazione giovanile e la rassegnazione toccano livelli record, c’è la necessità che la Chiesa Cattolica provi a intercettare e sostenere i desideri e le idee dei giovani, veri costruttori di speranza, in una società che li colloca sovente in una condizione marginale e di scarto. Non possiamo correre il rischio di una Pastorale Universitaria elitaria, in cui ci si incontra solo per discutere, ma è necessario agire per una Pastorale del “fare”, che stimoli creatività, intelligenza e spirito di cooperazione: un’ottima palestra per preparasi alle sfide e alla costruzione del futuro e ad una vocazione autentica ed etica.

Durante il convegno, dagli interventi dei relatori nei momenti collegiali, è emerso costante il desiderio che la Chiesa si interfacci in maniera viva con l’istituzione universitaria e le sue molteplici componenti, condividendone le attese, le sfide e le difficoltà, specie in un contesto quale quello attuale, con facoltà sempre più orientate verso un profilo aziendale, che parlano solo di efficienza, risultati e risparmi, dimenticando spesso la loro originaria vocazione a valenza culturale e comunitaria. In questo tempo, che segna per noi ragazzi uno dei momenti più significativi e impegnati della nostra vita, obiettivo della pastorale diviene il far vivere esperienze e l’essere un segno, al quale non si chiede di essere grande, ma chiaro e ben posizionato.

 

Una parte della delegazione sarda della Pastorale Universitaria

 

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