La pastorale universitaria in cammino verso Compostela

Il Cammino più famoso del mondo a portata di Universitario. È questo l’invito della Pastorale Universitaria di Cagliari che, dal 17 al 24 agosto 2018, percorrerà cinque giorni di cammino verso Santiago di Compostela, partendo da Sarria. Il gruppo di universitari avrà l’occasione di vivere una parte del pellegrinaggio per eccellenza, il Cammino da fare almeno una volta nella vita e che, ogni anno, porta in Spagna oltre duecento mila pellegrini. Si tratta di un percorso che trae le sue origini storiche dal ritrovamento della tomba di Giacomo il maggiore intorno al IX secolo e così importante che l’Unesco ha dichiarato le strade che compongono l’itinerario Patrimonio dell’Umanità. L’iniziativa si rivolge agli studenti dell’Università di Cagliari, ma anche a chi, avendo appena terminato le scuole superiori, è in procinto di iscriversi ed è sostenuta economicamente dalla nostra Diocesi che s’impegna a contribuire pagando la metà della quota. Grazie a questo gesto concreto a favore dei giovanissimi sardi ogni partecipante pagherà soli 300 euro, tutto incluso. I viaggi della Pastorale Universitaria rappresentano quindi una versa opportunità di crescita culturale e grazie alla Chiesa Cattolica gli universitari hanno la possibilità di viaggiare a condizioni economiche agevolate, di visitare musei, scoprire l’arte, combattere l’isolamento che spesso limita i nostri pensieri e i nostri sogni.

In verità questo è solo un assaggio che, si spera, rappresenti una vera occasione di discernimento per chi lo frequenterà Sarebbe davvero bello che i protagonisti di oggi un giorno vivessero l’intero Cammino di Santiago, come facevano un tempo i pellegrini, attraverso lo stesso itinerario del medioevo della lunghezza di circa 800 chilometri, nelle due varianti che attraversano i Pirenei da Roncisvalle o Somport. In entrambi i casi il Cammino porta a Estella dove inizia l’unico percorso verso Santiago. Un’altra curiosità è Quando i pellegrini arrivano a Santiago il viaggio in realtà non è ancora compiuto. Dopo Santiago, infatti, l’ultima tappa è a Finisterre, nel Medioevo considerato il lembo estremo delle terre conosciute, dove la tradizione vuole che si debbano bruciare gli abiti del pellegrinaggio stesso e immergersi nell’oceano per un bagno purificatore.

Per maggiorni informazioni si può inviare un messaggio alla pagina Facebook della Pastorale Universitaria, o scrivere all’indirizzo universitari@diocesidicagliari.it.

 

Sergio Arizio

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